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I giorni della merla Beatrice Lavezzi    
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I giorni della merla

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I giorni della merla

Un’antica leggenda del nord Italia 

 

 

 

 

 

 

*

C’era una volta, molto tempo fa, una famigliola di merli che viveva in tranquillità. La mamma e il papà, alla fine dell’estate, erano volati in una città del Nord Italia, chiamata Milano, con i loro tre figlioletti appena nati e avevano sistemato il loro nido sopra l’albero più alto nel giardino di un palazzo. I piccoli merli crebbero in salute.

Quando arrivò l’inverno, la famiglia trovò un buon posto per il nido sotto la gronda di una casa, dove potevano rifugiarsi dalla neve. Quell’anno, l’inverno era particolarmente freddo e continuava a nevicare per giorni.

Dopo una settimana, mamma e papà merlo capirono che sarebbe diventato sempre più difficile trovare del cibo. Così la mamma decise di stare coi piccoli, mentre il papà cominciò a volare per la città tutto il giorno, ogni mattina partiva e tornava la sera, cercando di raccogliere cibo per la sua famiglia. Volava su tutta la città, in ogni angolo di ogni giardino, nei parchi, nelle piazze e sui balconi delle case.

Certe volte, la gente al di fuori dei bar si commuoveva alla vista del povero uccellino disperato, e gli lanciava delle briciole. Quella era l’unica fonte di cibo che la famiglia poteva permettersi, perché in qualsiasi altro posto il papà trovava solo ghiaccio e neve. Ma ben presto, divenne così freddo che persino la gente smise di uscire di casa! Era l’inverno più freddo che Milano avesse mai visto.

Fu allora che la mamma e il papà presero una decisione: il papà sarebbe volato a sud, via dalla città e dalla neve, per trovare un luogo dal clima più mite dove avrebbero costruito il nuovo nido.

Il papà partì; nel frattempo continuò a nevicare e la neve portò ancora più freddo. La mamma, per proteggere i suoi piccoli, che avevano tremato dal freddo per giorni, spostò il nido su un tetto vicino. Lì, grazie ad un grande comignolo fumante, trovarono un luogo tiepido dove aspettare il papà.

Tre giorni durò quel freddo incredibile, e per tre giorni papà merlo stette via. Quando tornò, quasi non riconobbe la sua famiglia: per via delle cenere, la mamma e i figlioletti erano diventati tutti neri.

Il quarto giorno, il primo di Febbraio, finalmente un pallido sole fece capolino e papà, mamma e figli uscirono dal nido. Anche il papà ora era diventato tutto nero per la cenere. Da quel giorno in poi, i merli nacquero neri, e i merli bianchi divennero una leggenda.

Gli ultimi tre giorni di gennaio, che di solito sono i più freddi, furono dal quel momento chiamati ‘I giorni della merla’ per ricordare l’avventura della coraggiosa famiglia.

Questa storia ci insegna che, anche se talvolta la vita può essere difficile, tutto alla fine si puó risolvere.

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