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La Prima Alba

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La Prima Alba

Una storia degli aborigeni dell’Australia

 

 

 *

C’era una volta, durante il Periodo del Sogno, la terra era avvolta nella più completa oscurità. Non c’era luce. Faceva molto freddo ed era molto buio. Delle grandi nubi grigie bloccavano la luce e il calore del sole, ed erano così basse che gli animali dovevano strisciare.

Il lungo collo dell’Emu doveva piegarsi quasi fino alla terra; il Canguro non poteva saltare e nessuno degli uccelli poteva volare più di qualche metro. Solo i Serpenti erano felici, perché strisciando sulla terra, dunque non avevano problemi.

Gli animali strisciavano sul terreno umido e scuro. Cercavano frutti e bacche. Spesso era così difficile trovare cibo, che passavano giorni interi senza mangiare. Il Vombato si stancava tantissimo del fatto che gli altri animali gli sbattevano contro che scavò una tana ed iniziò a dormire per lunghi periodi.

Alla fine, gli uccelli decisero che non ne potevano più e chiamarono a raccolta tutti gli altri animali. Le Gazze, decisero che avrebbero alzato il cielo spingendolo in alto con dei ramoscelli. Gli altri animali furono d’accordo ed andarono a raccogliere i ramoscelli. Dopo, ogni gazza armata di ramoscelli, iniziò a spingere il cielo verso l’alto.


Gli Emu, i Canguri e i Vombati rimasero a guardare mentre le Gazze alzavano lentamente il cielo. Usavano i ramoscelli come leve, appoggiando di volta in volta il cielo in diversi posti: prima su dei macigni e poi su delle collinette. Piano piano, con sudore e fatica, le Gazze arrivarono a portare il cielo alla cima di una piccola montagna.

Era ancora molto buio, ma almeno gli Emu potevano allungare il collo e i Canguri potevano saltare con orgoglio . Le Gazze continuarono a spingere il cielo sempre più in alto, fino a che raggiunsero la più alta montagna di tutta la terra.

E poi, con un ultimo sforzo, spinsero il cielo ancora per un’ultima volta! Il cielo schizzò per aria e mentre continuava la salita, si aprì e ne uscì una grande luce e un grande calore che inondò tutta la terra sottostante. Il cielo era colorato con sfumature di rossi e gialli: era la prima alba.

Piene di gioia, le Gazze non poterono far altro che iniziare a cantare e mentre il loro gorgheggiare riecheggiava per tutta la terra, la Donna-Sole si svegliò lentamente, ed iniziò il suo viaggio verso ovest.

Da quel giorno, la Donna-Sole si sveglia ogni mattina a est e accende un fuoco con il quale accenderà la torcia che porterà attraverso il cielo. È questo fuoco che risplende durante le prime luci dell’alba. Con la sua torcia fiammeggiante si incammina poi nel suo viaggio quotidiano attraverso il cielo e una volta raggiunto il limite ovest del mondo, spegne la torcia di corteccia.

Seduta, la Donna-Sole si trucca con accesi toni di rosso e giallo, si prepara per il suo viaggio sotterraneo per tornare al suo villaggio nell’est. Quindi, da quel momento, ogni mattina, quando la Donna-Sole si sveglia e dona al mondo le bellissime luci del fuoco mattutino, le gazze la accolgono con il loro bellissimo canto.

 

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