C’era una volta un piccolissimo topolino di città. Un giorno, il topolino di città andò a trovare il suo amico in campagna: il topolino di campagna.
I due topolini erano migliori amici ed erano molto felici quando potevano passare il tempo insieme.
Il topolino di campagna era semplice, ma generoso. Offrì del cibo al suo amico: pane, burro, formaggio e fagioli.
Purtroppo, però, quando il topolino di città cominciò a mangiare, si sentì male.
«Non hai fame?» chiese il topolino di campagna.
«Ne ho tanta, ma questo cibo non è come quello della città. Non mi piace!» rispose il topolino di città.
I due topi passarono la giornata insieme. Si divertirono molto ad andare in giro per la campagna. Quando diventò buio, si salutarono.
Prima di tornare a casa, il topolino di città invitò il topolino di campagna nella sua casa in città, per assaggiare il meraviglioso cibo del posto.
La settimana dopo, il topolino di campagna andò fino in città per incontrare l’amico.
«Qui in città non mangiamo fino alle sei,» disse il topolino di città. «Abbi pazienza fino a stasera e vedrai quanto è delizioso il cibo di qui! Vale la pena aspettare!»
Arrivò la sera e il sole tramontò. Il topolino di città mostrò al topolino di campagna la sua piccola tana in una grande casa abitata da umani.
Gli umani avevano preparato la tavola per la cena con tutti i dolci, la carne e il formaggio che un topolino poteva desiderare. Era il paradiso!
I topi cominciarono ad abbuffarsi di torte, carne e diversi formaggi. Al topolino di campagna piacevano il prosciutto stagionato ed il salame. Li divorò.
Quando i topolini cominciarono a sentirsi sazi, sentirono un ringhio!
«Che cos’è?» gridò il topolino di campagna. Quel rumore forte lo aveva spaventato.
«Oh no! È il cane da guardia! Corri!» gridò il topolino di città.
Cominciarono a correre veloci, cercando di scappare. Il topolino di campagna seguì il topolino di città fino alla sua tana.
Ce la fecero per un pelo. Il cane riuscì quasi a prenderli.
«Scusami, topolino di città, ma adesso me ne torno a casa! Ci vediamo!» disse il topolino di campagna con il fiatone.
«Perché? Non vuoi mangiare altro cibo delizioso?» chiese il topolino di città.
«Preferisco mangiare pane, formaggio e fagioli in pace, piuttosto che mangiare dolci e carne rischiando la pelle!» rispose il topolino di campagna.
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