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La Tartaruga e la Lepre    
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La Tartaruga e la Lepre

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La Tartaruga e la Lepre

  

Tortoise and Hare Racing

 

C’era una volta, in un campo non troppo lontano da te, c’era una lepre energica e felice, e una tartaruga assonata.

La lepre felice si chiamava Noel e la tartaruga assonata si chiamava Archibald. Ad Archibald la tartaruga piaceva sgranocchiare la sua cena lentamente, mentre Noel la lepre trangugiava avidamente la sua cena e dopo correva intorno ad Archibald affinché gli girasse la testa.

Un giorno ebbero una discussione …

“Io sono l’animale il più veloce di tutto il mondo,” disse Noel. “Io sono più veloce di un ghepardo sfacciato, un canguro vivace, e un coniglio scattante,” si vantò.

“Non dire così per favore,” sospirò Archibald. “Sei così presuntuoso! Se non stai attento, farai una brutta fine …”

“E dov’è questa brutta fine?” gli domandò Noel. “È lontano da qui?”

Archibald alzò gli occhi al cielo e continuò a mangiare alcune foglie di lattuga.

“Per favore, voi due, smettete di discutere,” disse un merlo mentre volava davanti ai due animali.

“No, sono serio,” disse Noel la lepre. “Dimostrerò a tutti che io sono l’animale il più veloce di tutto il mondo!”

“D’accordo,” disse Archibald la tartaruga. “Facciamo una gara!”

Noel, la lepre rise a squarciagola.

“Bene, aspetta e vedrai!” disse Archibald. “Wallace il gufo vecchio e saggio può organizzare una gara per noi …”

Wallace il gufo vecchio e saggio preparò la gara per il giorno successivo. Tutti gli animali nel campo si misero i loro vestiti più eleganti, spazzolarono la loro pelliccia, presero una bandiera da sventolare e si prepararono a tifare per la lepre e la tartaruga.

“Ai vostri posti! Pronti! Via!” gridò Wallace … e la gara cominciò!

Piano piano Archibald la tartaruga si mise in viaggio ma Noel la lepre scattò a gran velocità e in poco tempo non si vedeva più. Di fatto, era così lontano che quando guardò indietro, non poteva vedere la tartaruga.

“Wow,” pensò Noel. “Praticamente ho già vinto! Penso che farò un pisolino sotto questo albero, oggi fa così caldo!” Ma poi si addormentò di colpo.

Nel frattempo, la tartaruga procedeva a passo lento, godendosi il sole sul guscio e di volta in volta dava un morso occasionale dell’erba. Cammina e cammina, la tartaruga avanzava con fatica. Camminò fino a superare la quercia e la stalla, perfino superò Noel la lepre che stava ancora russando sotto l’albero. Camminò con sforzo fino ad arrivare al traguardo dove il gufo vecchio e saggio e gli altri animali lo stavano aspettando. Tutti gli animali si radunarono attorno a Archibald e tifarono:

“Bravo! Bravo! Hai vinto!”

Per tutto il rumore, Noel si svegliò con un sussulto.

“Mamma mia! Mamma mia! Che cosa succede? Cos’è tutto quel rumore? Non importa. Devo terminare la gara e poi andare a cenare,” pensò.

Noel la lepre corse giù dal monte verso il traguardo. Ma quando arrivò, con suo grande sgomento, vide che la tartaruga stava portando al collo una medaglia d’oro.

“Non ci credo! Sicuramente ha barato!” gridò Noel la lepre. “Tutti sanno che sono più veloce di lui!”

“Archibald la tartaruga non ha barato,” disse Wallace il gufo vecchio e saggio. “Ha vinto onestamente. Lentamente e sicuramente, senza perdere la speranza, Archibald è arrivato al traguardo prima di te. Mi dispiace vecchio mio, ma tu hai perso questa gara. Allora impara la lezione: chi va piano, va sano e va lontano.”

Noel sembrava molto scontento e imbronciato. Ad Archibald non piacque che la tartaruga fosse triste e quindi cercò di tirarlo su di morale.

“Coraggio, Noel! Era solo una gara,” disse Archibald. “Sono sicuro che vincerai la prossima! E per me, essere tuo amico è più importante che vincere qualsiasi gara.”

E da quel momento in poi, diventarono ottimi amici e Noel la lepre non si vantò mai più.

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